
“Ci troviamo in un momento storico internazionale che è in pieno contrasto con i desideri, le aspirazioni e le attese dell’umanità in ogni parte del mondo, di ogni nazionalità: riemergono ombre che si pensava non dovessero avere più spazio e presenza, di chi ritiene di reintrodurre le guerre di annessione territoriale che pensavamo appartenessero ai momenti oscuri dei secoli passati, o di chi pensa di ripristinare il dominio del più forte su coloro che sono più deboli o di poter bombardare civili nelle loro case. Assistiamo al massacro di giovani intenti a festeggiare ascoltando musica”, ha detto Mattarella, che ha concluso: “Vi è una condizione di speranza, cui l’umanità aspira, e che deve prevalere su quanto avviene e che registriamo con tristezza: quanto avviene crea disorientamento nella vita internazionale e anche nella vita delle persone”.











