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Meeting di Rimini 2026: Save the Children, investire oggi sui minori stranieri non accompagnati significa rafforzare la coesione sociale

RIMINI – Anche quest’anno Save the Children parteciperà al Meeting di Rimini – in programma dal 21 al 26 agosto alla Fiera di Rimini – con un appuntamento dedicato ai percorsi di inclusione sociale delle bambine, dei bambini e degli adolescenti migranti che arrivano soli in Italia. Arrivato alla sua 47ª edizione, il Meeting per l’amicizia fra i popoli, che quest’anno porta il titolo “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, è da oltre quarant’anni uno dei principali luoghi di confronto e dialogo culturale in Italia. In sintonia con il tema dell’edizione 2026 del Meeting, infatti, Save the Children intende promuovere una riflessione sul valore della responsabilità condivisa e della costruzione di opportunità come motore dell’inclusione sociale, nella convinzione che il futuro delle comunità si costruisca attraverso percorsi capaci di valorizzare il potenziale di ogni ragazza e ragazzo e di rafforzarne il senso di appartenenza.

Per questo, oggi 24 agosto, dalle 17 alle 18:00, nell’Arena Internazionale del Padiglione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro, organizzerà il talk “Crescere insieme: seminare il futuro con i minori migranti”, un momento di confronto sull’importanza della sinergia tra istituzioni, imprese e società civile nella promozione di percorsi di inclusione per i giovani che giungono in Italia in cerca di un futuro migliore. Al 30 giugno 2026, infatti, si contano nel sistema di accoglienza italiano, 13.861 minori stranieri non accompagnati. Il confronto metterà al centro il contributo complementare di istituzioni, enti locali, scuola, terzo settore e imprese nel creare opportunità concrete di crescita, partecipazione e autonomia, a sostegno di percorsi di inclusione che creino anche senso di appartenenza alla comunità.

“L’inclusione sociale dei minori che arrivano soli in Italia comincia dalla possibilità di sentirsi parte di una comunità. Significa garantire accesso all’istruzione, opportunità di crescita, partecipazione e lavoro, ma soprattutto costruire percorsi che permettano a ogni ragazza e ragazzo di esprimere il proprio potenziale”, dichiara Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children Italia. “Con questo incontro vogliamo ribadire che l’inclusione è una responsabilità condivisa: istituzioni, imprese, scuola, terzo settore e comunità locali hanno un ruolo fondamentale nel creare opportunità concrete. Investire oggi sui minori stranieri non accompagnati significa rafforzare la coesione sociale e costruire il futuro del Paese, riconoscendo questi giovani non solo come meritevoli di / aventi diritto alla protezione, ma come cittadini che possono contribuire con le loro capacità, il loro talento e le loro aspirazioni”.

L’incontro, moderato dalla Direttrice Generale di Save the Children Italia, Daniela Fatarella, si aprirà con i saluti istituzionali di Bernhard Scholz, Presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli. Al centro del dibattito le testimonianze di Aly Berete e Meissa Ba, due ragazzi arrivati in Italia da minorenni e senza famiglia, che hanno trovato nel programma di Save the Children “Civico Zero” di Torino[1] un punto di riferimento fondamentale per il loro percorso di inclusione e crescita. Dal 2009, infatti, Civico Zero si rivolge ai minori stranieri e ai neomaggiorenni con background migratorio, con l’obiettivo di proteggerli da situazioni di marginalità ed esclusione sociale, dai rischi di sfruttamento e abuso, e di favorirne l’autonomia e l’inclusione nel tessuto cittadino. I minori stranieri non accompagnati sono innanzitutto bambini, bambine e adolescenti portatori di diritti, talenti, aspirazioni e capacità e in un Paese interessato da profondi cambiamenti demografici, promuoverne l’inclusione significa non solo garantire tutela e opportunità, ma anche investire nel futuro sociale ed economico.

Al talk parteciperanno anche Maria Teresa Bellucci, Viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, con un contributo in video messaggio, Alessandro Battilocchio, Deputato e Presidente della Commissione Parlamentare sulle Periferie, Kristian Gianfreda, Assessore alla Protezione Sociale del Comune di Rimini, e Alpaslan Deliloglu, CEO di IKEA Italia.

Il confronto offrirà anche l’occasione per approfondire alcune delle principali sfide che ancora ostacolano i percorsi di inclusione dei minori stranieri non accompagnati, tra cui la transizione verso l’età adulta, il loro pieno accesso ai diritti, la continuità educativa e lavorativa e la necessità di procedure amministrative più rapide ed efficaci, condizioni indispensabili perché ogni giovane possa costruire il proprio progetto di vita.

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Redazione L'Opinionista

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