
“Ogni intervento in questo ambito sarà insufficiente se l’Unione non svilupperà una reale politica migratoria, in coerenza con i principi della equa ripartizione degli oneri e della solidarietà previsti dai Trattati in modo da non lasciare soli l’Italia e gli altri Paesi di primo approdo”, ha detto Pagano, che poi ha aggiunto: “Ciò presuppone da un lato una strategia organica che consenta l’accesso al nostro Continente attraverso vie sicure a chi ne ha titolo, dall’altro occorre un intervento di medio e lungo periodo sulle cause stesse delle migrazioni, accompagnando lo sviluppo, in senso sostenibile, dei Paesi di provenienza dei migranti. Confido che la Commissione e la Presidenza svedese sapranno operare in questa direzione”.











