Al Meeting di Rimini, Coca-Cola ribadisce il suo impegno per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026
RIMINI – Il Meeting di Rimini ha ospitato l’incontro “Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026”, al quale ha preso parte anche Luca Santandrea, General Manager di Coca-Cola – Olympic and Paralympic Games Milano Cortina: “I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 rappresentano un’occasione per promuovere inclusione, rispetto e unità. Come Coca-Cola, partner del Movimento Olimpico dal 1928, siamo entusiasti di far parte di questo percorso. Secondo un’indagine SWG per Coca-Cola, il 62% degli italiani è orgoglioso di ospitare i Giochi Olimpici Invernali. Siamo Presenting Partner del Viaggio della Fiamma Olimpica, che dal 6 dicembre attraverserà il Paese: accompagneremo gli italiani in un’esperienza memorabile, rafforzando ulteriormente il nostro legame con l’Italia. L’impegno di Coca-Cola si riflette anche qui al Meeting, dove invitiamo il pubblico a candidarsi a partecipare alla selezione di alcuni dei portatori di cartello (Placard bearer) che sfileranno insieme alle delegazioni durante la Cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Un’occasione concreta per unire le persone e lasciare un segno positivo che duri nel tempo”.
A confrontarsi sull’organizzazione e l’eredità dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali sono stati inoltre Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani; Vittorio Bosio, presidente del Centro Sportivo Italiano (CSI); Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia; Fabio Massimo Saldini, commissario di Governo e amministratore delegato SIMICO; Andrea Varnier, amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026.
Andrea Abodi ha ricordato come le Olimpiadi e le Paralimpiadi non siano solo una manifestazione sportiva, ma una grande impresa collettiva: “Citando il motto olimpico “più veloce, più alto, più forte”, nel 2021 vi è stato aggiunto un altro termine, “insieme”. Il Ministro ha sottolineato il valore educativo e sociale dello sport, sancito anche dalla Costituzione, e la necessità di considerarlo un fattore di emancipazione culturale e benessere psicofisico. “Le Olimpiadi restano una piattaforma universale privilegiata per promuovere il dialogo tra le culture, celebrare la diversità e l’uguaglianza. «Lo sport può essere ancora sorgente viva di speranza condivisa”. Il ministro ha definito i Giochi un “appuntamento con la storia”, sottolineando il ruolo delle istituzioni e dei volontari: “Saranno coinvolti 10.000 tedofori, circa 18.000 volontari. A Parigi ne sono stati mobilitati 50.000, il Meeting ne mobilita 3.000 in una sola settimana: il segno che l’Italia ha dentro di sé una forza straordinaria”.
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha rimarcato l’unicità del percorso che ha portato alla candidatura: “Sono le prime Olimpiadi partite su proposta di due Regioni. Ricordo bene quando con il presidente Zaia decidemmo di portare avanti la candidatura nonostante l’uscita di Torino e il disimpegno iniziale del Governo. È stata una scelta coraggiosa, oggi condivisa e sostenuta a tutti i livelli”. Fontana ha insistito sul carattere sostenibile dei Giochi: “Il CIO ha chiesto di non costruire opere inutili, ma di utilizzare quelle esistenti. Abbiamo così distribuito le gare su diversi territori. È un’Olimpiade che lascia una doppia eredità: immateriale, fatta di valori come amicizia, inclusione e collaborazione; e materiale, con interventi su viabilità, ferrovie, impianti sportivi”. Fontana ha successivamente illustrato i benefici attesi: “Una recente indagine stima un indotto turistico di oltre un miliardo di euro durante i Giochi e di 1,2 miliardi nei 18 mesi successivi. Inoltre, il 40% delle opere riguarda strade, il 42% ferrovie, il 13% impianti sportivi. Sono infrastrutture richieste dai territori, che resteranno a beneficio dei cittadini”.












