Montanelli, Brunetta: “Nessun giornalista ha saputo come lui scrivere dell’Italia e degli italiani”

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ROMA – “Dopo vent’anni dalla sua morte, la figura di Indro Montanelli si staglia nel nostro presente con una vivezza impressionante. Nessun giornalista o scrittore ha saputo come lui scrivere dell’Italia e degli italiani senza alcun cedimento alla lusinga verso i potenti dovunque fossero insediati, nel contempo mai vellicando gli umori altalenanti del nostro popolo di cui non aveva timore di fustigare i difetti con una sincerità e una qualità di scrittura uniche”.

Così il ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta (foto), che aggiunge: “Nel sacrosanto elogio universale della sua figura, nessuno può permettersi di dimenticare il coraggio con cui fondò e la cittadella dei giornalisti e degli intellettuali che non vollero piegarsi all’egemonia culturale comunista nei media e nelle università. Il Giornale poté essere – anche grazie al sostegno di Silvio Berlusconi, che i successivi leali dissensi tra i due non possono oscurare – un’oasi vivace dei valori liberali. Senza Montanelli la storia di questo Paese non sarebbe stata la stessa, e di certo sarebbe stata peggiore. Grazie Indro”.