
Il presidente Cesa, alla presenza del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, del Presidente dell’Assemblea NATO, il portoghese Marcos Perestrello de Vasconcellos e dell’ex Ministro dell’Interno, Marco Minniti, oggi presidente della Fondazione Med-Or, ha sottolineato in particolar modo il ruolo del Mediterraneo nell’attuale contesto geopolitico globale, tracciando un quadro complessivo delle difficili sfide che attendono la NATO in questo momento storico caratterizzato da instabilità e incertezza.
“La Comunità atlantica – ha dichiarato Cesa – non deve agire disunita, ma deve tenere conto che tutti i pezzi si tengono assieme. La sicurezza sul fronte orientale è strettamente correlata con quella sul fronte del Mediterraneo allargato, e allo stesso modo ciò che accade nell’Artico e nell’Indo-Pacifico deve riguardare tutti noi e non solo i Paesi geograficamente coinvolti”.
Nel corso del Seminario è intervenuto anche il Presidente del GSM, onorevole Giangiacomo Calovini. “L’influenza destabilizzante degli attori globali nell’area – ha dichiarato – richiede un nuovo approccio da parte della NATO e bisogna cogliere l’opportunità offerta dal GSM per rafforzare i nostri partenariati e contribuire alla pace e alla stabilità nella regione”.
Nel pomeriggio hanno relazionato il Rappresentante del Segretario generale della NATO per il Vicinato meridionale, Javier Colomina, e il Rappresentante speciale dell’UE per il Golfo, Luigi Di Maio. Hanno fatto pervenire messaggi di saluto il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, e il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Domani è previsto l’intervento del Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, in apertura dei lavori della seconda giornata del seminario.











