L’arrivo dell’estate porta sempre un tocco di magia nel piccolo paese di Pieveluna, ma per la giovanissima Elvira coincide con qualcosa di straordinario: il risveglio dei suoi poteri speciali. Con il suono dell’ultima campanella scolastica, la tredicenne si trasforma in Miracqua, la paladina della natura capace di ascoltare la voce degli alberi, degli elementi e degli animali. Questa volta il mistero si accende durante i frenetici preparativi della festa patronale di San Giovanni. Un giovane ricercatore universitario, Osvaldo Razzoli, compie una scoperta sensazionale abbattendo una parete della pieve romanica: ritrova “La Sacra Selva”, un antico dipinto su tela attribuito a uno sconosciuto allievo di Leonardo Da Vinci.
La meraviglia, però, dura solo un soffio. Approfittando di una distrazione del ricercatore, un ladro spregiudicato si infiltra nella canonica e fa sparire l’opera nel nulla. Per risolvere il caso, Miracqua metterà in piedi una bizzarra squadra investigativa insieme ai suoi storici amici Raul e Labèl, a Nonno Remo (un anziano rabdomante dall’intuito formidabile) e all’irresistibile spirito guida Rasmus che, trasformato in una cornacchia, combinerà non pochi guai tecnologici con i messaggi dello smartphone. Tra indizi botanici nascosti nei dettagli del dipinto — come il profumatissimo fiore di tiglio — e una folle corsa contro il tempo per evitare che la tela finisca bruciata nel grande falò sacro del paese, i ragazzi si troveranno immersi in un’avventura in cui nulla è come sembra.
Dietro il ritmo incalzante dell’indagine, Samuela Pierucci tocca con rara delicatezza i temi più profondi della preadolescenza. A tredici anni, i protagonisti sentono il tempo dell’infanzia scivolare via e affrontano le prime grandi insicurezze: la paura del futuro, il timore che le ambizioni personali possano allontanare gli amici di sempre e il valore della solidarietà intergenerazionale, raccontato attraverso il legame tenero e protettivo verso la memoria fragile di Nonno Remo. Una storia che dimostra come, alla fine, i pezzi del puzzle si ricompongano solo quando si impara a superare i problemi insieme.
Originaria di un piccolo paese toscano, Samuela Pierucci vive e lavora a Firenze, dove opera come medico anestesista all’ospedale Careggi. Madre di due figli e grande appassionata di viaggi in camper, coltiva da anni la passione per la scrittura. Con la casa editrice Intrecci ha già pubblicato i romanzi di narrativa per adulti “Vuoto fino all’orlo” e “Quel poco che basta”, per poi conquistare il mondo della letteratura per bambini e ragazzi con il fortunato debutto della serie di Miracqua.
L'Opinionista® © since 2008 Giornale Online
Testata Reg. Trib. di Pescara n.08/08 dell'11/04/08 - Iscrizione al ROC n°17982 del 17/02/2009 - p.iva 01873660680
Pubblicità e servizi - Collaborazioni - Contatti - Redazione - Network -
Notizie del giorno -
Partners - App - RSS - Privacy - Cookie Policy
SOCIAL: Facebook - X - Instagram - LinkedIN - Youtube