E ancora, l’arte protagonista al cinema. Dai labirinti di Iñárritu alla Fondazione Prada alle installazioni a dieci schermi di Isaac Julien a Palazzo Te, fino al Mediterraneo evocato nel Teatro incompiuto di Gibellina dal duo Masbedo, sono molti gli esempi di un dialogo continuo tra arte e cinema. Un confronto che si rafforza anche nei festival: al RIFF di Sestri Levante, Marco Salom porta nella cripta dell’ex Convento dell’Annunziata un progetto immersivo con Carolina Crescentini, tra video, pittura e intelligenza artificiale. A fine maggio arriva inoltre nelle sale “Lucio Fontana – The Final Cut”, documentario evento con la voce di Miriam Leone.
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