Cultura

Olimpia Armenante presenta a Roma “La presenza non si delega. Fiducia, decisione e responsabilità nella pratica clinica con l’IA”

ROMA – Fino a che punto possiamo affidare a un’intelligenza artificiale le nostre decisioni, i nostri dubbi e persino i percorsi di cura? È una domanda che ha ormai superato gli ambiti specialistici per entrare nella vita quotidiana, coinvolgendo professionisti, istituzioni e cittadini chiamati a confrontarsi con strumenti sempre più presenti nelle relazioni umane e nei processi decisionali.

Da questa domanda prende le mosse “La presenza non si delega. Fiducia, decisione e responsabilità nella pratica clinica con l’IA”, il nuovo saggio di Olimpia Armenante, pubblicato da M@rp Edizioni. Il volume sarà presentato sabato 24 ottobre, alle 17.30, presso la Libreria ELI (in viale Somalia 50/A) a Roma, nel corso di un incontro aperto al pubblico che metterà a confronto prospettive psicologiche, etiche e tecnologiche (ingresso libero).

Psicoterapeuta e supervisore con oltre trent’anni di esperienza clinica, Armenante affronta uno dei nodi più delicati del nostro tempo: il rapporto tra innovazione tecnologica e responsabilità professionale. Il libro riconosce le potenzialità dell’intelligenza artificiale come supporto nell’organizzazione delle informazioni e nell’analisi dei dati, ma invita a non confondere l’efficienza del calcolo con la complessità dell’incontro umano. La tesi che attraversa il saggio è chiara: esistono dimensioni della cura, dell’ascolto e della comprensione dell’altro che non possono essere delegate a una macchina. L’intuito clinico, la valutazione del contesto, l’empatia e la responsabilità delle conseguenze restano prerogative profondamente umane.

L’appuntamento alla Libreria ELI sarà l’occasione per approfondire questi temi in forma dialogica. A moderare l’incontro sarà il giornalista Omar Ruberti, che guiderà il confronto tra l’autrice, Claudia Montanari, direttrice scientifica dell’ASPIC e figura di riferimento della psicoterapia pluralistica integrata in Italia, e Vivaldo Moscatelli, consigliere scientifico dell’Human Economic Forum ed esperto di intelligenza artificiale. Il dibattito proverà a esplorare opportunità e criticità dell’attuale trasformazione tecnologica, interrogandosi su come preservare il pensiero critico, la qualità della relazione e il senso di responsabilità in una società sempre più orientata all’automazione.

Un elemento di particolare interesse è che il volume ha anticipato di dieci giorni la pubblicazione dell’enciclica Magnifica humanitas di Leone XIII, entrando così in sintonia con un dibattito culturale e antropologico che si sta imponendo con crescente urgenza nel panorama contemporaneo.

L’incontro è aperto a professionisti della salute mentale, studiosi, operatori del settore e a tutti coloro che desiderano comprendere meglio le implicazioni umane, etiche e sociali dell’intelligenza artificiale. In un’epoca che tende ad affidare sempre più funzioni alle macchine, il libro di Olimpia Armenante propone una riflessione controcorrente: la presenza, la fiducia e la responsabilità non possono essere automatizzate. Possono solo essere vissute.

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Redazione L'Opinionista

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