
“Credo – aggiunge – che anche nell’ala renziana ci siano perplessità rispetto a questa linea, ma anche spinte in questa direzione: sarà interessante capire come si scioglie questo nodo, ma è un dibattito assolutamente legittimo”.
E sull’ipotesi di Giuseppe Conte premier, Orlando afferma: “L’identikit del prof. Conte lo conosco perché è un accademico noto, con un curriculum significativo dal punto di vista scientifico. Dal punto di vista politico è più difficile farsi un’idea perché non ha avuto esperienza politica né diretta né indiretta: qui si tratterebbe di un passaggio dall’università alle istituzioni repentino”.
“Più che dal professor Conte – sottolinea il ministro della Giustizia – la preoccupazione deriva dalla lettura del contratto, perché sogna una serie di obiettivi demagogici con una serie di istanze oscurantiste. E questo secondo me deve essere la vera ragione della è preoccupazione, anche perché una serie di cose che indicano come obiettivo e economico e sociale non saranno realizzabili, anche se mettessero in atto uno scontro con l’Europa”.











