Orlando: “Le mie parole sono state strumentalizzate, ho solo detto che a suon di ultimatum cadono i governi”

ROMA – “Io ho detto una cosa semplice, persino banale: a suon di ultimatum cadono i governi. Ho precisato che questo prescinde dal merito dell’ultimatum. E ho aggiunto che questo prescinde dal luogo in cui lo lanci, incongruo come il Papeete o congruo (e assolutamente rispettabile) come la Leopolda. Era un modo di dire: non facciamo gli errori di chi ci ha preceduto”.

Così su Facebook Andrea Orlando sostiene che sulle sue parole “si è alimentata una mini campagna strumentale, basata su una fake news”.

“Chi ha fatto finta, insisto – sostiene Orlando – di capire diversamente, con una rituale batteria di dichiarazioni pubbliche, conosce la mia cultura politica e sa che non potrei mai confondere le due cose, ma poiché non tutti quelli che scrivono sui social mi conoscono personalmente, lo ribadisco qui, non ho mai detto ne pensato che Leopolda e Papeete fossero la medesima cosa. Aggiungo che sono abituato a queste manganellature mediatiche”.

Questo ciò che ha aggiunto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a margine di un’iniziativa della Regione Lazio: “Credo che sulle parole di Andrea Orlando ci sia stato un gigantesco equivoco perché non ha mai paragonato il Papeete e ciò che ha rappresentato con la Leopolda, che invece comunque rappresenta un evento politico importante. Casomai ha invitato, e ha fatto bene, tutti a cambiare i toni e ritrovare uno spirito di maggiore collaborazione nei confronti di un governo da tutelare per il bene dell’Italia”.