Pagghiòla, la recensione del libro di Simona Pennisi

85

cover pagghiolaPer professione è una psicologa ma al di là del suo lavoro, Simona Pennisi sognava di portare le sue parole in libreria. Con Pagghiòla ci è riuscita: il suo romanzo d’esordio pubblicato dall’editore milanese Bookabook narra la storia di una giovane donna e di un condominio eccentrico e bizzarro, che prende vita nella terra originaria dell’autrice, la Sicilia. Una terra che non si può dire di conoscere davvero se non si ha avuto l’onore di poterla vivere da abitanti, terra spesso sottoposta a pregiudizi e luoghi comuni, come d’altronde molti dei territori del sud Italia.

Nel suo Pagghiòla, Simona Pennisi porta in gioco tutti i luoghi comuni e le credenze (ma anche le tradizioni) che la terra natìa le ha lasciato addosso. Stereotipi da cui è facile scappare se si decide di cambiare aria e vita come la stessa autrice – abbandonando la propria terra verso altri luoghi promettenti, Milano – ma in cui ci si ritrova immersi, quasi attirati da una forza atavica, quando si decide di fermarsi, di non andare a cercare possibilità migliori altrove.

Caterina ha ereditato dalla nonna un appartamentino in un chiassoso condominio, dove tutti i condomini sono informati e seguono le vicende degli altri inquilini. Sicuramente il chiacchiericcio non può che essere di compagnia per Caterina e il suo Pinscher, così come le storie e le vicende che accompagnano i personaggi del palazzo – dai giovanissimi studenti dell’ultimo piano alla signora Pulvirenti (la regina del pettegolezzo) ma, alla fine, anche Caterina dovrà decidere se sottrarsi alla pratica sociale del pettegolezzo o a sottrarsi al desiderio di intrufolarsi nelle vite degli altri condomini. Caterina è una giovanissima studentessa, per di più single e in un contesto in cui, se non hai ancora messo su famiglia – e magari non ne hai intenzione – vieni considerata come la disadattata, la stramba, la “babba” come direbbe un buon siciliano.

In opposizione al personaggio di Caterina arriva Veronica, madre appena divorziata, destinata a portare un gran viavai nella palazzina catanese, a partire dai frequenti ospiti che accoglie nel suo appartamento, sotto gli sguardi attenti del vicinato. C’è da chiedersi, allora, chi avrà la meglio tra il mantra indiscutibile del “cuttigghìò” e la capacità di saper guardare oltre i pregiudizi e le chiacchiere diffuse, le voci del paese. E infatti, il Paese, che facilmente si riconosce dietro il continuo spettegolare disinteressato dei condomini, diviene in Pagghìola una questione predominante, si erge personaggio a costo di lasciare andare il lettore quasi cambiato, invitato a guardare verso le proprie tradizioni in un misto di repulsione e fascinazione. Perché, con un pizzico di ironia e una storia promettente, questo fa il romanzo d’esordio di Simona Pennisi: rende i pregiudizi parte del gioco e sembra voler invitare chi legge a guardare la vicenda sotto un altro punto di vista.

Link al libro: https://www.amazon.it/Pagghiòla-Simona-Pennisi/dp/8833237524/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=17N4NBGY7O3RZ&keywords=pagghiola+simona&qid=1674472273&sprefix=pagghiola+simona%2Caps%2C112&sr=8-1