Papa Francesco recita l’Angelus dal Policlinico Gemelli

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foto papa francesco

Il Santo Padre ha ricordato quanto sia importante un buon sistema sanitario, ringraziato i medici e parlato della sofferenza dei bambini

ROMA –  In questa domenica di luglio Papa Francesco ha recitato l’Angelus affacciato al balcone al decimo piano del Policlinico Gemelli, dove é ricoverato da sette giorni per l‘intervento chirurgico programmata per stenosi diverticolare del sigma cui si é sottoposto. Il Santo Padre era molto contento di poter mantenere l’appuntamento domenicale e ha colto l’occasione per ringraziare quanti gli hanno mandato gli auguri in questi giorni: “Vi ringrazio tutti: ho sentito molto la vostra vicinanza e il sostegno delle vostre preghiere. Grazie di cuore!”. Poi riprendendo il passo dell’evangelista Marco in cui si racconta la sollecitudine dei discepoli, inviati da Gesù, nei confronti dei malati (“li ungevano con l’olio e li guarivano”), ha ricordato che tutti noi, tutti abbiamo bisogno prima o poi di questa “unzione” della vicinanza e della tenerezza, e tutti possiamo donarla a qualcun altro, con una visita, una telefonata, una mano tesa a chi ha bisogno di aiuto.

Papa Francesco ha detto di aver sperimentato ancora una volta quanto sia importante un buon servizio sanitario, accessibile a tutti, gratuito, come c’è in Italia e in altri Paesi: un bene prezioso che va mantenuto E per questo occorre impegnarsi tutti, perché serve a tutti e chiede il contributo di tutti. Ha poi rivolto un pensiero di gratitudine e un incoraggiamento  ai medici e a tutti gli operatori sanitari e al personale del’ospedale. Ricoverati ci sono anche tanti bambini.

Bisogna accompagnarli con la preghiera e pregare per tutti i malati, specialmente per quelli in condizioni più difficili: nessuno sia lasciato solo, ognuno possa ricevere l’unzione dell’ascolto, della vicinanza, della tenerezza, e della cura”.

Foto di repertorio