Parte da Roma la nuova era del PRP – Plasma Ricco in Piastrine: presentazione il 24 e 25 agosto al Museo delle Arti Sanitarie

ROMA – Parte da Roma la nuova era del PRP (Plasma Ricco in Piastrine). Il PRP è un concentrato di piastrine autologo ottenuto mediante centrifugazione del sangue e caratterizzato dalla forte concentrazione di fattori di crescita.

Con questa nuova tecnica cambia il trattamento del PRP grazie a un’idea del prof. Maurizio Ceccarelli dell’Università di Barcellona che ha ideato una metodica rivoluzionaria delle piastrine riducendo il numero delle iniezioni.

La nuova apparecchiatura PLAI, di Plume Italia, sarà presentata in anteprima mondiale al corso-convegno che il prof. Ceccarelli, coadiuvato dal prof. Roberto D’Alessandro, terrà nei giorni venerdì 24 e sabato 25 agosto, a partire dalle ore 10, al Museo delle Arti Sanitarie di Roma, che si trova all’interno dell’Ospedale di Santo Spirito, in Lungotevere in Sassia, 3. Saranno presentanti numerosi medici internazionale, provenienti anche dalla russia.

L’utilizzo del concentrato piastrinico (PRP – plasma ricco di piastrine) per uso non trasfusionale, in particolare nella medicina rigenerativa o in dermatologia è una pratica ormai consolidata a livello internazionale. Negli ultimi anni è cresciuta considerevolmente la pubblicità del trattamento anche nell’ambito della chirurgia estetica. Il PRP viene, infatti, indicato, dai professionisti del settore, come facilitatore nelle procedure di lipofiller, cura per le rughe, trattamento di biorivitalizzazione.

Il PRP è un concentrato di fattori di crescita in grado di stimolare la rigenerazione dei tessuti. Si ottiene grazie a una tecnica che prevede la centrifugazione del sangue autologo (cioè prelevato dallo stesso paziente) all’interno di un processo che termina con la produzione di una parte di plasma ad alta concentrazione di piastrine.

Per uso non trasfusionale, il concentrato di piastrine così ottenuto, è utilizzato da molti anni, con successo, come rigenerante di tessuti danneggiati ad esempio in chirurgia maxillo-facciale e odontostomatologica, in oculistica, nella terapia di ulcere cutanee croniche.

In medicina estetica, invece, l’utilizzo del PRP si è diffuso nel trattamento dei tessuti cutanei e sottocutanei per migliorare l’aspetto di aree quali ad esempio guance, zona oculare e perioculare, pieghe cutanee del collo.