
Fissata inizialmente per il 21 marzo, la nuova udienza sul suo caso era stata precipitosamente anticipata ad oggi, ma la pandemia del coronavirus tocca anche l’Egitto e ufficialmente, fanno sapere gli attivisti, nessuna udienza si è potuta svolgere perché i detenuti non possono essere trasferiti. Zaky rischia fino a 25 anni di carcere: sul suo capo pendono accuse come incitamento alla protesta e istigazione a crimini terroristici per dei post su Facebook da un account che secondo la difesa è un falso.










