
“E poi – ha sottolineato De Micheli – con una visione nuova della società, una visione che vuole costruire per tutti il diritto alla felicità, che si ispira al nuovo umanesimo, che è un filone di pensiero che mette la persona al centro, ai suoi bisogni, i suoi desideri, anche anche con cambiamenti molto radicali come la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, il reddito universale, la scuola totale che descrivo nel documento congressuale”.
Inoltre, ha proseguito l’ex ministra delle Infrastrutture e dei trasporti, “una sanità diversa e non più questa discussione sull’autonomia differenziata che ci porta lontano dall’obiettivo che invece dovrebbe essere quello di garantire a tutte e a tutti i diritti sanitari, in un tempo nel quale troppe famiglie non hanno purtroppo le risorse per potersi curare e in un tempo nel quale il governo ci spinge verso una sanità privata”.










