Pensioni, a chi spetta l’aumento da 20 euro? Scopriamolo insieme, oltre a cercare di capire il da farsi se non giunge in automatico.
Le pensioni spettano di diritto a tutti coloro che hanno raggiunto l’età giusta per i parametri legislativi per ottenere questo genere di compenso post età lavorativa.

Proprio per questo, è di fondamentale importanza essere sempre al corrente di tutte le questioni che riguardano i pensionati, a partire dai loro diritti per arrivare a comprendere pure che genere di compenso effettivamente gli spetta.
In tal senso, abbiamo deciso di scoprire all’interno di questo articolo a chi spetta un determinato aumento di venti euro e cosa fare se non arriva in maniera automatica.
Pensioni aumenti: a chi spettano e cosa fare se non arrivano in automatico
Quando parliamo delle pensioni, è chiaro che diamo sempre molta importanza alle novità e a ciò che dichiara lo Stato e i suoi vari enti. Proprio per questo motivo, adesso cercheremo di capire a chi spetta l’aumento della pensione di venti euro e come comportarsi se, eventualmente, tale compenso non giunge nelle mani dei pensionati in maniera automatica. Partiamo con il dire che tale aumento non riguarda tutti quanti, ma soltanto le fasce più fragili della popolazione italiana che magari soffrono di una specifica disabilità o, semplicemente, hanno maggiore bisogno di cure e sostegno economico.

L’adeguamento dlel’importo scatta a partire dal 1° gennaio 2026. Il contributo aggiuntivo è di 20 euro, e riguarda i cittadini che rispettano precise classi reddituali e che beneficiano o possono beneficiare delle maggiorazioni sociali. Possono ottenere tale cifra tutti coloro che hanno una pensione previdenziale o che ricevono prestazioni assistenziali. Inclusi, quindi, gli invalidi civili totali, le eprsone compeltamente non vedenti e i sordomuti che percepiscono una pensione. Se non ricevete subito tale cifra, non preoccupatevi, perché l’aumento viene riconosciuto direttamente sui pagamenti delle pensioni di gennaio 2026 e anche dei successivi mesi dell’anno, senza necessità di presentare domanda di qualsiasi tipo.
Se però qualcosa non quadra e ritenete che sia stato commesso un errore, potete comunque contattare i professionisti che si occupano di tali casi per far sì che tutti coloro a cui spetta tale guadagno non rimangano con l’amaro in bocca. Chiaramente, 20 euro non possono cambiare la condizione economica della vita di una persona, tuttavia possono contribuire a rendere meno pesanti e frustranti i pagamenti essenziali (pensiamo agli alimenti quotidiani quali cibo e acqua, ad esempio).











