
“Il diritto di critica e la libertà di espressione vanno sempre tutelati”, sottolinea il coordinamento nazionale di Pluralismo e Libertà, “ma utilizzare le immagini di singoli colleghi per trasformarli in bersagli di una campagna pubblica è un’altra cosa. Ancora più grave quando a farlo è una sigla sindacale, che dovrebbe tutelare la dignità e i diritti dei lavoratori. Riteniamo che USB abbia superato un limite. Il confronto, anche duro, deve svolgersi sulle idee e non contro le persone. Questi episodi rimandano a stagioni buie della nostra storia che speravamo fossero state definitivamente archiviate”.











