“Un gesto vile, che rappresenta un attacco diretto e brutale non solo a un singolo giornalista, ma a tutta la stampa libera e indipendente del nostro Paese”, proseguono gli esponenti di Pluralismo e Libertà. “Siamo di fronte a un’escalation che non deve essere sottovalutata. A chi pensa di poter piegare la libertà di informazione con la violenza, rispondiamo che le bombe non fermeranno mai il giornalismo d’inchiesta, né riusciranno a intimidire chi ha scelto di raccontare la verità, anche quando è scomoda, anche quando fa paura. Pluralismo e Libertà è accanto a Sigfrido Ranucci, alla sua famiglia e alla redazione di Report e auspica che siano individuati esecutori e mandanti. In gioco non c’è solo la sicurezza di un singolo, ma il diritto di ogni cittadino a essere informato in modo libero, rigoroso e indipendente”.
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