Pocketing: il fenomeno del “mettere in tasca” il partner

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Il fenomeno del “mettere in tasca” il partner, cioè nasconderlo ad amici e parenti spiegato da TherapyChat, piattaforma di psicologia online

Negli ultimi anni il mondo dei social network ha creato un profondo cambiamento nel modo in cui dialoghiamo e, in particolare, ha portato all’inserimento di termini provenienti dall’inglese che riassumono perfettamente alcune modalità disfunzionali di relazione di coppia, riscontrate comunemente nei servizi di psicologia. L’esempio più noto è sicuramente il ghosting, con cui si indica l’interruzione improvvisa della comunicazione da parte di una persona. Un altro termine che si sta diffondendo ultimamente è il pocketing. Lo utilizzano in molti, soprattutto tra i più giovani, ma cosa indica esattamente?

In inglese, pocketing significa “mettere in tasca”, “nascondere”. Nell’ambito relazionale chi fa pocketing di fatto nasconde l’altra persona dalla propria vita sociale, dagli amici e dai parenti. Questo fenomeno non si riferisce alle fasi iniziali delle relazioni, durante le quali le coppie possono aver bisogno di più sicurezza prima di definirsi formalmente, bensì alle coppie di fatto che si considerano ufficiali e che stanno insieme ormai da tempo.

Insicurezza e timore alla base del fenomeno

Le cause principali del pocketing si potrebbero ricercare nell’insicurezza ed instabilità che caratterizzano alcune relazioni amorose, basate sul bisogno di apparire più che viversi veramente per come si è. Si tratta di una tendenza molto presente nella nostra società, descritta accuratamente dal concetto di amore liquido presentato dall’autore sociologo Zygmunt Bauman. In sintesi, può essere riassunta in questo modo: se la solitudine può spaventare, allo stesso modo la paura del legame può portare a sentirsi in trappola nelle relazioni e, di conseguenza, oscillare tra uno stato intermittente di avvicinamento ed allontanamento. Il concetto di amore liquido è stato accolto molto positivamente in psicologia, poiché esprime bene ciò che molti spesso provano riguardo all’insicurezza nei rapporti. “Il pocketing potrebbe dunque essere spiegato da questa oscillazione che il partner effettua, tra il desiderio di vivere una relazione e, allo stesso tempo, di tenerla nascosta per paura che diventi eccessivamente reale” – spiega il Team di Contenuti Clinici di TherapyChat coordinato da Isabel Aranda psicologa clinica e Chief Content Officer – “Dato che le responsabilità derivanti da una frequentazione apparirebbero insormontabili, fare pocketing permetterebbe di diminuire questa paura, a discapito ovviamente della stabilità della coppia in sé”.

Gli effetti del pocketing su entrambi i partner

Il pocketing crea un disordine, una crescente ambiguità che può avere conseguenze sia su chi lo subisce che su chi lo perpetua. È importante notare come, nel lavoro con le coppie, i professionisti della psicologia riscontrino spesso alcune tipologie di comunicazione disfunzionale alla base di incomprensioni come questa. La buona comunicazione si basa, infatti, su alcuni pilastri fondamentali, tra cui il bisogno di congruenza tra il linguaggio verbale e quello non verbale. Chi fa pocketing produce una sorta di incongruenza tra ciò che fa, ovvero nascondere la relazione ad altri, e ciò che dice, ovvero dichiararsi una coppia ufficiale. La contraddizione data dai messaggi opposti può portare il partner a sentirsi confuso e disconfermato nelle proprie necessità, con la crescente paura di non essere all’altezza degli standard.

Tuttavia, gli sforzi di apparire degni agli occhi dell’altro (a volte negando anche i propri bisogni) solitamente non creano l’effetto desiderato. Questo perché il problema non risiederebbe nell’inadeguatezza o nel valore intrinseco della persona che subisce pocketing, ma nell’insicurezza del partner che non gli permette di percepire la relazione come stabile. Nascondendola agli altri, creerebbe una divisione netta tra vita sociale e vita di coppia, che a lungo andare non risulterebbe sostenibile. Chi fa pocketing si ritroverebbe ad inventare continuamente scuse, sia con il partner che con gli amici e familiari, nel tentativo di mantenere intatta questa separazione. Con il passare del tempo, questo potrebbe erodere le relazioni esistenti e creare un vortice di bugie ed incomprensioni.

I principali campanelli d’allarme a cui prestare attenzione e come affrontare il fenomeno

Le scuse sono uno dei primi campanelli d’allarme che chi subisce pocketing può riscontrare nella relazione col proprio partner. Altri segnali a cui prestare attenzione sono:
• Continue giustificazioni sui motivi per non accettare le proposte sociali, come uscire una sera in gruppo con gli amici o organizzare un pranzo in famiglia;
• Riluttanza a parlare dei propri amici o parenti, se non solo con qualche accenno;
• Disinteressamento verso gli amici o parenti del partner, nel tentativo di sviare il discorso quando si cerca di organizzare un incontro;
• Ritrovi in luoghi esclusivamente privati, come la casa del partner, o uscite organizzate in luoghi non frequentati da persone conosciute;
• Mancata pubblicazione di post o foto sui social che possano dimostrare che si trova in una relazione con qualcuno, soprattutto dopo un lungo periodo dall’instaurarsi del rapporto.

Il campanello d’allarme più importante potrebbe essere proprio la sensazione che gli altri non siano a conoscenza della relazione. Una paura che potrebbe rivelarsi fondata nel caso in cui le scuse si protraggano a lungo nel tempo e portino ad un continuo evitamento degli eventi sociali.

“Sentirsi arrabbiati verso il proprio partner, e soprattutto incompresi, sono emozioni più che normali in casi come questo. È importante accogliere tutti quei sentimenti che, se non ascoltati, potrebbero instaurare un circolo vizioso di risentimento e continui litigi nella coppia” – prosegue il Team di Contenuti Clinici di TherapyChat. Nel caso specifico del pocketing, una volta insinuatosi il sospetto sarebbe più efficace essere chiari fin da subito, chiedendo spiegazioni ed esprimendo i sentimenti riguardo al sentirsi esclusi e messi in disparte. L’alternativa, ovvero cercare di reprimere i dubbi e fingere che vada tutto bene, porterebbe solamente ad alimentare la comunicazione disfunzionale e l’ambiguità, con conseguenze negative sia sulla coppia ma anche sui singoli.

Inoltre, una comunicazione sincera attuata fin da subito può permettere di evitare il pocketing stesso ed aiutare entrambi. Da una parte, per chi tende a nascondere il partner, potrebbe chiarire i motivi per cui non si sente pronto a rendere pubblica la relazione; spesso si tratta di un’insicurezza legata a problematiche passate, che sarebbe meglio elaborare per evitare che minacci tutti i propri rapporti. D’altra parte, per chi sospetta di subire pocketing, venire a patti con la verità sarebbe innanzitutto una validazione dei propri sentimenti e del proprio valore, che altrimenti potrebbero risultare minati e alimentare sfiducia nelle relazioni in generale. Un vero e proprio dialogo porterebbe, in conclusione, a comprendere i reali sentimenti dell’altra persona e decidere consapevolmente la direzione futura della coppia.