A trainare il movimento sarà soprattutto il turismo domestico, con 4 milioni di italiani in viaggio e circa 11 milioni di presenze. Una scelta che privilegia mete di prossimità, soggiorni completi per l’intero periodo disponibile e attività ad alto valore esperienziale, nonostante l’impatto del caro‑vita e dei costi energetici. Importante anche il contributo dei visitatori stranieri: 2 milioni di arrivi e 5 milioni di presenze, concentrati soprattutto nelle città d’arte, nei poli culturali e nelle destinazioni più note a livello internazionale.
Il giro d’affari generato dal ponte viene stimato in 2,5 miliardi di euro, includendo ricettività, ristorazione, trasporti, shopping, attività culturali ed esperienziali, visite a musei e siti archeologici, oltre ai percorsi enogastronomici e artigianali.
Sul fronte delle destinazioni, dominano le località marine, in particolare nel Centro‑Sud, seguite da città d’arte, montagna, borghi, terme e proposte di turismo outdoor. Da segnalare anche la crescente diffusione dei flussi verso aree interne e piccoli comuni, segno di un interesse sempre più maturo per un’Italia meno battuta ma ricca di identità e qualità.
L'Opinionista® © since 2008 Giornale Online
Testata Reg. Trib. di Pescara n.08/08 dell'11/04/08 - Iscrizione al ROC n°17982 del 17/02/2009 - p.iva 01873660680
Pubblicità e servizi - Collaborazioni - Contatti - Redazione - Network -
Notizie del giorno -
Partners - App - RSS - Privacy - Cookie Policy
SOCIAL: Facebook - X - Instagram - LinkedIN - Youtube