“Il monte contributivo ha subito una flessione”, ha spiegato Bagnai, “strettamente correlata a quella del monte retributivo. Questo ci fa tornare in mente le parole del Presidente Draghi di un mese fa quando, nel suo discorso a La Hulpe, ha confessato che «la risposta europea alla crisi di competitività è stata quella di riguadagnare competitività di prezzo tagliando i costi salariali», comprimendo di fatto le retribuzioni”. E infine: “L’ultimo report Ambrosetti”, ha concluso Bagnai, “mette in evidenza come non si possa sviluppare un mercato di fondi pensione robusto perché le giovani generazioni scontano un grosso vincolo di liquidità, oltre ad un elevato livello di incertezza nel futuro determinato dalla precarietà. Sullo sfondo, quindi, abbiamo un gigantesco problema, considerando che l’austerità ha compromesso non solo la sostenibilità del primo pilastro, ma anche lo sviluppo del terzo pilastro”.
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