Programma Ave Maria, incontro con Carlo Mocellin

Ospite della quinta puntata del programma condotto da don Marco Pozza il martio della Serva di Dio, Maria Cristina Cella

Carlo Mocellin Don Marco Pozza

ROMA – “Non mi sono mai accorto che stessi vivendo con una santa, perché comunque Cristina viveva la sua normalità”. Lo racconta Carlo Mocellin nella quinta puntata del programma ‘Ave Maria’ con Papa Francesco, condotto da don Marco Pozza, teologo e cappellano del carcere di Padova, in onda su Tv2000 martedì 13 novembre alle ore 21.05. Mocellin è il marito di Maria Cristina Cella, la serva di Dio morta a 26 anni. Per non mettere in pericolo la terza gravidanza, Cristina ha rifiutato il trattamento chemioterapico necessario a combattere il tumore all’inguine che l’aveva colpita. Il 22 ottobre 1995 si è spenta all’ospedale civile di Bassano del Grappa.

“Cucinava, faceva la lavatrice, puliva i panni – ricorda Mocellin – e anche il sederino dei figli perché ne abbiamo avuti uno dietro l’altro, piccoli e ci arrabbiavamo e anche in maniera tosta perché Cristina era bella carica tosta, anch’io, poi capitava che neanche ci ricordavamo il motivo per cui ci si era arrabbiati. Lei comunque era una persona di preghiera, non me lo faceva pesare, lei non mi ha mai fatto pesare la sua Fede perché era convinta che la Fede va vissuta, non va chiacchierata. Lei pregava per me, l’ha detto anche in una lettera ‘soffro un po’ perché non preghiamo insieme ma io prego comunque sempre per te’”.

“Voleva diventare suora – rivela Mocellin – E ha combattuto col Padreterno. Diceva: ‘Perché mi metti davanti questa persona (il marito, ndr) che non mi è indifferente, anzi la sento forte nel mio cuore ?’”.