Putin annuncia mobilitazione parziale: “Pronti a tutto per la difesa”

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MOSCA – “L’Occidente collettivo” vuole distruggere la Russia come già ha fatto con l’Unione sovietica ma la Russia, “quando la sua integrità territoriale è minacciata, usa tutti i mezzi a disposizione, questo non è un bluff”. Vladimir Putin alza il livello dello scontro in Ucraina e con l’Occidente che la sostiene e fornisce armi.

In un discorso alla nazione annunciato per ieri sera e poi misteriosamente rinviato e andato in onda stamattina, il presidente russo ha confermato che Mosca intende riconoscere i referendum in agenda (da ieri) dal 23 settembre e che in pratica il piano è di procedere con l’annessione delle repubbliche autoproclamate di Luhansk e Donetsk, nonchè delle regioni di Kherson e parte di Zaporizhzhia, nel Sud ucraino. Il capo del Cremlino ha annunciato la mobilitazione parziale, che per ora riguarderà solo le riserve.

La Federazione russa è pronta a difendersi, “questo non è un bluff”, ha affermato il presidente russo, che ha evocato anche il possibile uso dell’arma nucleare. “Ci sono alcuni Stati Nato che discutono di possibilità e ammissibilità dell’uso delle armi di distruzione di massa, armi nucleari contro la Russia”, ha detto: “A chi si concede simili affermazioni sulla Russia, voglio ricordare che anche il nostro Paese dispone di vari mezzi di distruzione, e in alcune componenti più moderne di quelle dei Paesi Nato”.