Quirinale, Fico: “Il 4 gennaio la lettera per la convocazione delle Camere”

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ROMA – Il 4 gennaio si saprà quando inizieranno le votazioni in Parlamento per l’elezione del prossimo presidente della Repubblica. Lo ha annunciato il presidente della Camera Roberto Fico durante l’incontro con la stampa parlamentare per lo scambio di auguri per le festività natalizie. “Quando si inizieranno le votazioni non lo dirò in questa sede – ha detto Fico – l’unica sede in cui lo dirò sarà nella lettera che io manderò per la convocazione del Parlamento in seduta comune”, per la convocazione “dei delegati regionali che dovranno fare tutte le operazioni anche di votazione per decidere i loro delegati e la la lettera sarà inviata il 4 gennaio. Quindi il 4 gennaio tuti sapremo la data della convocazione del Parlamento in seduta comune”.

Da parte del Presidente della Camera nessun commento sul nome del possibile nuovo Capo dello Stato, nonostante l’insistenza dei giornalisti: “Lo avevo detto all’inizio, non avrei mai fatto un nome rispetto alla questione del Quirinale ma neanche un identikit e neanche se mi sento più vicino a una posizione o un’altra. Io ribadisco quello che ho detto: sul Quirinale da presidente della Camera non interverrò”.

Sulla necessità che la legislatura vada avanti anche dopo l’elezione del Capo dello Stato, Fico non ha dubbi: “Mi preme dire, anche se magari non tutti sono d’accordo, anche qui, ma io svincolerei totalmente la questione elezioni dalla questione del presidente della Repubblica. Io credo che, a prescindere da tutto, la legislatura debba proseguire fino al 2023 perché non penso che in questo momento di emergenza l’Italia si possa permettere un mese di campagna elettorale, un mese per proclamare i deputati alla Camera, per eleggere i presidenti di Camera e Senato… Per la formazione di un nuovo governo passerebbero quasi tre mesi e mezzo/quattro – ha spiegato Fico – Quindi in questo momento senza dubbio sarebbe un po’ troppo per il Paese”.