
“Il Governo di Giorgia Meloni deve avere una politica energetica collegiale e condivisa con obiettivi chiari e misurabili”, spiega Diego Righini, “Altrimenti rischiamo la marginalizzazione geopolitica per mancanza di impianti energetici in Italia. Inoltre, meglio citare la componente di produzione di energia geotermoelettrica cioè 8 TWh che la potenza installata di quasi 1 GWe. In più deve rispondere al più presto sui progetti sospesi presso la Direzione Generale VIA del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dirci in quanto tempo saranno cantierabili. É galantuomo ma a noi serve più efficace: il costo delle bollette per mancanza di impianti è patologico”.











