Reddito di cittadinanza, Toti: “Bisogna affidarlo alle imprese”

17

GENOVA – “Bene il dibattito sul Reddito di Cittadinanza che si è aperto in questi giorni, ma non trasformiamo questo tema in un ennesimo scontro tra tesi politiche che oscillano tra il demagogico e l’inconcludente. Usiamo la prossima sessione di bilancio del Parlamento per modificare uno strumento che certamente ha portato sollievo a chi vive in estremo disagio, ma altrettanto certamente si è trasformato in pura assistenza, senza alcun beneficio per l’occupazione. Anzi, spesso è accaduto il contrario, con molte persone che percepiscono il Reddito che hanno rifiutato lavori stagionali, o, peggio ancora, hanno preferito fare “qualche ora” in nero”.

Così il governatore della Liguria Giovanni Toti, fondatore del movimento ‘Cambiamo’, secondo cui “l’unico modo per recuperare la missione iniziale di quel sussidio è affidarlo alle imprese, consentendo assunzioni convenienti e dando così un vero lavoro a chi oggi prende il Reddito di Cittadinanza sdraiato su un divano. E per chi non viene assunto, occorre coordinare quei fondi con quelli della formazione professionale delle Regioni: corsi obbligatori per formare lavoratori a quelle professioni di cui il Paese ha più bisogno”.

Secondo Toti “oggi che l’economa riparte e la crescita, come ha detto anche oggi il Presidente Mattarella, è la priorità, non possiamo permetterci di osservare, nello stesso tempo, una massa di cittadini inattivi che vivono di sussidio e le aziende che non crescono per mancanza di manodopera. Serve una legge seria, come è serio questo momento, che premi il merito di chi si impegna, senza lasciare indietro nessuno. Lavoreremo a questo nei prossimi mesi in Parlamento e nel Paese”.