
Quanto ai referendum che si svolgeranno in Lombardia e Veneto, per l’ex ministro non bisogna confondere “le tragedie con le farse, Veneto e Lombardia mettono là un quesito che è come dire ‘W la mamma, sei d’accordo?’, chi ha da fare non ci va perché le cose proclamate lì si possono ottenere in un quadro regolamentare normale. Si spende qualche milione di euro per fare cinema”.











