
Così Maurizio Acerbo (foto), segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, e Stefania Brai, responsabile nazionale cultura, che aggiungono: “La Dire è un’agenzia che lavora da 35 anni a livello nazionale ma che è anche radicata sul territorio contribuendo alla formazione di una informazione locale plurale e indipendente. I licenziamenti e le sospensioni dei giornalisti sono un grave attacco all’occupazione e un grave attacco al pluralismo dell’informazione. Rifondazione Comunista chiede che si metta mano finalmente a una riforma dell’editoria quotidiana e periodica che tuteli il lavoro e che garantisca una reale pluralità delle fonti e delle testate. Per questo è necessario l’intervento pubblico a sostegno dell’informazione indipendente e cooperativa così come una seria normativa antitrust che rompa gli oligopoli attualmente esistenti”.











