Riforma fiscale e investimenti per l’occupazione, l’appello di Capone

paolo capone ugl

ROMA – “Il quadro delineato dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) relativo al 2020 è ancora peggiore rispetto alle stime precedenti. Quest’anno, infatti, è atteso un vero e proprio crollo del pil italiano pari al -12,8% con un balzo del debito pubblico al 166,1%. Secondo l’Organizzazione Mondiale del Lavoro il calo delle ore lavorate nel secondo trimestre porterà ad una perdita di 300 milioni di posti di lavoro a livello globale per effetto del virus Covid-19. Appare chiaro che non c’è un minuto da perdere per affrontare la crisi più grave dal dopoguerra.

Non è più tempo per misure spot o per provvedimenti tampone come quelli varati finora dal Governo. In tal senso è emblematico il dato fornito dalla Corte dei Conti secondo cui soltanto il 2% di chi ha beneficiato del reddito di cittadinanza, ha poi ottenuto un lavoro grazie ai Centri per l’impiego.

É inoltre inammissibile lasciare in una situazione di totale incertezza il mondo della scuola scaricando su insegnanti e studenti i costi delle inefficienze e dei ritardi. Per rilanciare davvero il Paese occorre in primis avviare una riforma organica del sistema fiscale al fine di tagliare le tasse a imprese e lavoratori.

In secondo luogo è necessario varare un piano industriale di medio e lungo periodo attraverso investimenti ad alto moltiplicatore del pil in grado di favorire la ripresa economica e l’occupazione”. Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito ai dati del FMI sul crollo del prodotto interno lordo italiano nel 2020.