
“Il noleggio occasionale deve tornare un’attività marginale, non una forma mascherata di noleggio professionale – è la posizione di CNA Nautica – Le imprese regolari sostengono costi e hanno responsabilità molto più elevate: serve una revisione che ristabilisca un equilibrio corretto nel mercato”.
Sul fronte dei titoli professionali, CNA Nautica ha chiesto di armonizzare le regole, soprattutto per le imbarcazioni oltre i dieci metri, per le quali le attuali norme creano vincoli eccessivi e difficoltà nel reperimento di personale qualificato: “Sicurezza e professionalità restano prioritarie, ma le imprese non possono essere penalizzate da requisiti sproporzionati e da un mercato del lavoro che fatica a offrire le figure necessarie”.
CNA Nautica ha richiamato l’attenzione anche su altri temi strategici: introduzione di un codice dell’operatore nautico per valorizzare l’intera filiera, maggiore chiarezza sulle concessioni demaniali portuali, unificazione nazionale delle autorizzazioni previste dall’art. 68 del Codice della Navigazione.










