Cultura

Roberto Casati presenta la silloge poetica “Oltre la linea dell’aquilone”

“Oltre la linea dell’aquilone” di Roberto Casati è un’opera poetica votata al Faraexcelsior e vincitrice di diversi premi letterari; è un’intensa silloge che si configura come una meditazione estesa sul tempo, sulla perdita e sulla sopravvivenza emozionale. La prefazione di Daìta Martinez insiste sull’idea di un dialogo tra paesaggio interiore e natura circostante, ponendo al centro il tema dell’«abitare la bellezza nell’attimo che svela il mistero».

L’autore costruisce le sue liriche affidandosi a un attento processo di osservazione: lo sguardo si posa sulle cose ma non per descriverle bensì per attraversarle; è la linea dell’orizzonte – figura ricorrente – a suggerire la dimensione liminare in cui il soggetto poetico si muove, sempre in bilico tra presente e memoria, tra testimonianza e dissoluzione. Lo stile di Casati è misurato, lento e stratificato, capace di trasformare un dettaglio minimo in un varco verso una dimensione emotiva profonda.

Nelle poesie iniziali, il paesaggio naturale (i giardini, il bosco, le voci degli animali, il vento) non è puro elemento decorativo ma specchio delle fratture intime: «fragile si allunga l’ombra del sole sulla pelle», si afferma in una delle prime liriche, e il termine “fragile” non è aggettivo ornamentale ma chiave di lettura dell’intero libro. La fragilità non è un limite bensì il luogo in cui la percezione si fa più nitida.

Uno dei nuclei tematici più interessanti del libro è la relazione con le figure affettive: la madre, la compagna, la figlia; la poesia non assume mai toni elegiaci né cede alla retorica del ricordo. Anche quando affronta il lutto e la perdita, infatti, il poeta evita l’enfasi, cercando invece l’eco che resta nella materia quotidiana: il ricordo non è ciò che viene riportato alla luce ma ciò che continua a vivere nel corpo come traccia, gesto, respiro.

Un altro asse decisivo della raccolta è la memoria storica, che appare in poesie dedicate alle foibe e ai campi di concentramento; la violenza non è però narrata nella sua forza impattante ma è una traccia residua, come cenere che si deposita. Le liriche diventano testimonianza e non cronaca; non spiegano: ricordano perché si deve ricordare.

Roberto Casati privilegia un verso disteso, spesso privo di punteggiatura forte, dove la pausa è affidata al fiato più che alla grammatica. Questo aspetto conferisce ai componimenti un andamento contemplativo, quasi musicale; è un poetare che resta – come una luce tenue sul finire del giorno – e che invita il lettore a rallentare e a lasciare che le immagini lavorino nel tempo.

SCHEDA DEL LIBRO

Casa Editrice: Fara Editore
Collana: Spiccioli
Genere: Raccolta poetica
Pagine: 80
Prezzo: 12,00 €
Codice ISBN: 978-8892930177

Contatti
http://www.robertocasati.it

https://www.amazon.it/Oltre-dellaquilone-poetica-votata-Faraexcelsior/dp/8892931075

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Pubblicato da
Redazione L'Opinionista
Argomenti: libri

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