Il 2026 segna una svolta per i voli low cost in Europa. Alcune tratte storiche spariscono ma non tutti i viaggiatori ne sono consapevoli.
Il 2026 non sarà un anno come gli altri per chi viaggia spesso con Ryanair. La compagnia low cost più utilizzata in Europa ha annunciato una profonda revisione delle sue rotte, con tagli che coinvolgono numerosi Paesi e aeroporti, anche molto frequentati. Una scelta che nasce da motivazioni economiche, politiche e fiscali, ma che avrà conseguenze dirette sui passeggeri.

Negli ultimi anni Ryanair ha abituato il pubblico a espansioni aggressive e tariffe ultra-competitive. Ora, però, lo scenario cambia. L’aumento delle tasse sull’aviazione, i costi aeroportuali e le nuove politiche ambientali stanno spingendo la compagnia a rivedere drasticamente la propria presenza in alcune aree d’Europa.
Perché Ryanair sta cancellando così tante rotte
Alla base dei tagli non c’è una crisi di domanda, ma una strategia di riallocazione della capacità. Ryanair punta a spostare aerei e investimenti verso Paesi e aeroporti considerati più convenienti dal punto di vista dei costi operativi.
Secondo la compagnia, in diversi Stati europei volare è diventato troppo caro a causa di: tasse sull’aviazione in aumento; costi elevati per il controllo del traffico aereo; tariffe aeroportuali non più sostenibili, soprattutto negli scali regionali. Dove le condizioni non migliorano, Ryanair preferisce ritirarsi o ridurre drasticamente l’offerta.

La Germania è tra i Paesi più colpiti. Diverse rotte vengono eliminate e alcune basi restano chiuse anche oltre l’orario invernale. Aeroporti come Berlino, Amburgo, Colonia e Dresda vedranno una forte riduzione dei collegamenti, con centinaia di migliaia di posti in meno. Anche la Spagna affronta un ridimensionamento significativo. Ryanair ha deciso di sospendere completamente i voli verso alcune città e di chiudere basi considerate poco redditizie. Le Canarie, in particolare, perdono diversi collegamenti, mentre alcune rotte interne vengono cancellate per l’intero 2026.
In Francia, le tasse aeree più alte hanno già portato alla sospensione di numerose rotte. Alcuni collegamenti verranno ripristinati, ma la compagnia non esclude nuovi tagli, soprattutto negli aeroporti regionali. Il Belgio subirà una riduzione importante della capacità a causa di una nuova tassa sui passeggeri. Molte rotte da Bruxelles e Charleroi verranno cancellate, colpendo anche destinazioni molto richieste.mIn Portogallo, Ryanair ha annunciato l’eliminazione di tutti i voli verso le Azzorre, una scelta che ridisegna completamente l’accessibilità dell’arcipelago per il traffico low cost.
Tagli sono previsti anche nei Balcani, in particolare in Bosnia e Serbia. Parallelamente, Ryanair sta rafforzando la presenza in Paesi considerati più favorevoli, come Italia, Croazia, Albania e Marocco. Per i viaggiatori, il 2026 potrebbe significare: meno collegamenti diretti da aeroporti regionali; maggiore concentrazione dei voli sui grandi hub; tariffe potenzialmente più alte su alcune tratte rimaste.











