“In politica il segno evidente di questa crisi è l’astensionismo al voto, che pare inarrestabile e mina nel profondo il senso della rappresentatività – ha evidenziato il sindaco – Non esprimere il voto è figlio di una mancanza di fiducia cresciuta accumulando delusione ed estraneità, distanza dai linguaggi, riti e battibecchi sentiti lontani dalle esistenze delle persone. Non nego la responsabilità della politica e dei politici in questo, ma una società indebolita dalla mancanza di partecipazione, più attenta ai social, non è in grado di esprimere scelte coraggiose e svolte decise”.
E infine: “Quello che voglio affermare è che ciò a cui assistiamo è un astensionismo non solo del voto, ma della socialità”, ha concluso.
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