
“Per migliorare la qualità del lavoro e dei salari occorre: salario minimo per chi non è coperto da contratto nazionale, aumento della produttività, detassazione salari a partire dai giovani, innovazione e formazione. Le scorciatoie portano a massicce perdite di posti di lavoro. Le proposte dei candidati alla segreteria del PD sono su questo tema retoriche e lacunose. “Combattere il precariato” senza spiegare come, è populismo. Accanirsi contro il Jobs Act che ha creato 1,2 milioni di posti di lavoro è idiozia”, aggiunge l’ex ministro dello sviluppo economico.











