“Bisogna rivedere – ha aggiunto – norme vecchie, piani spiagge, valutazione di impatto ambientale, pulizia dei fiumi, barriere, frangiflutti, cose che, se uno dovesse seguire la normativa esistente, tra sei mesi siamo ancora qua a parlare. Sono rimasto colpito dalla devastazione, un conto e’ seguirlo dall’ufficio e dal ministero, un conto e’ sorvolare e andare sul posto. Piu’ che dai soldi, anche forte di vecchie esperienze, sono preoccupato dei tempi della burocrazia. Qua la stagione bella e’ alle porte. Dobbiamo tagliare i tempi della burocrazia per spendere le risorse in fretta”.
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