Salvini: “Portare Putin e Zelensky al tavolo, senza intromissioni”

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ROMA – “Si tratta di costringere Putin e Zelensky a sedersi a un tavolo e poi saranno loro due a decidere cosa fare e cosa chiedere, senza intromissioni esterne. Mi domando a che titolo qualcuno da fuori debba spiegare a Putin o Zelensky cosa deve chiedere o cosa rifiutare”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, in conferenza stampa alla Camera. In precedenza, il leader del Carroccio aveva accusato il segretario della Nato Jens Stoltenberg: “Chi ha sentito il discorso di Putin ha tratto le indicazioni che trovate sui giornali, da entrambe le parti mi sembra ci sia voglia di pace, Zelensky ha detto che la Crimea può essere considerata russa ma qualcuno da fuori ha detto no e mi chiedo come possa”.

Attacchi anche a Boris Johnson: “Qualche ex membro della Ue mi sembra usi solo parole di guerra e noi non dobbiamo inseguire chi gioca alla guerra con i morti e la sofferenza degli altri”. Invece “da Macron sono arrivate parole sagge. Se avessi detto io che bisogna arrivare alla pace senza umiliare Putin, quanti talk show, indagini di Procure, attacchi del Pd, mi sarebbero arrivati? Lo faccio dire a Macron… i tedeschi dicono che noi del gas russo abbiamo bisogno per le fabbriche, ungheresi, slovacchi, bulgari hanno fatto una scelta, spero e penso che gli stessi inglesi non siano tutti in scia di Boris che per problemi interni è il più bellicista”.