Salvini: “Stop guerra e pace fiscale per tornare a lavorare”

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TODI – “Pace in Ucraina e pace fiscale in Italia significa tornare a lavorare”: lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti stamani a Todi, dove è arrivato per incontrare i cittadini in vista delle prossime elezioni amministrative.

“Lavorare per la pace è un diritto e dovere di tutti”, ha affermato, per poi aggiungere: “Più va avanti la guerra in Ucraina più aumenta la benzina, la luce, il gas, far la spesa e pagare il mutuo. Io spero che Italia, Europa, Francia, Germania portino parole e ragionamenti di pace. L’urgenza è il disarmo e il cessate il fuoco altrimenti se all’odio si risponde con altro odio qua fra sei mesi siamo ancora a commentare morti e guerra, fame e disoccupazione”.

In merito alla “pace fiscale”, il ‘Capitano’ ha poi aggiunto: “A livello italiano c’è un’altra pace che è quella fiscale, rottamare 100 milioni di arretrati di cartelle esattoriali di Equitalia che rischiano di partire nei prossimi giorni e massacrare milioni di italiani che dopo il Covid non ce la fanno più”.