Sardegna, Solinas: “Il rating Fitch ci ritiene più affidabili dello Stato”

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CAGLIARI – “Annunciamo un risultato importante. Da tempo la valutazione di una regione o uno stato di essere affidabile è affidata alla valutazione del rating finanziario. Con la pubblicazione del rating 2022 di Fitch abbiamo una valutazione, per la prima volta, superiore a quella dello Stato. La regione per Fitch è più affidabile dello Stato. È un dato sostanziale, è anche la precognizione perché la regione sia attrattiva verso gli investimenti. È un risultato frutto del lavoro fatto in questi tre anni, nonostante la pandemia e nonostante il debito di 888 milioni di euro ereditato”.

Così il governatore Christian Solinas presentando il rating dell’agenzia internazionale Fitch 2022 che promuove la Sardegna con BBB+ sul lungo periodo e attestando il valore nel breve periodo a F1, valore massimo possibile. “Parlano i numeri. I sardi possono essere orgogliosi perché la loro regione è prima in Italia”, ha chiosato Solinas.

Tra i valori che hanno consentito il risultato ci sono appunto l’azzeramento del disavanzo, che dal 2018 si è progressivamente ridotto partendo da 888 milioni ereditati dalle precedenti gestioni; un avanzo di amministrazione pari a 78 milioni di euro sul rendiconto 2021; la riduzione del contributo alla finanza pubblica con gli accordi sanciti con il Governo nel 2019 e nel 2021 che hanno portato alla riduzione di 380 milioni l’anno. E poi investimenti dello Stato per 1,4 miliardi in 13 anni (2020-2033), la capacità di spesa dei fondi UE 14-20 al di sopra della media nazionale, la tempestività dei pagamenti alle imprese e l’erogazione della totalità delle risorse del fondo emergenza imprese.

“Con orgoglio possiamo portare oggi questi risultati – ha aggiunto l’assessore del Bilancio Giuseppe Fasolino – È un risultato oggettivo che chiunque faccia questo lavoro insegue. Non dobbiamo dimenticare gli investimenti e la spesa della Regione, abbiamo fatto in modo che il tessuto economico dell’Isola rimanesse intatto nonostante la crisi. Abbiamo tenuto una struttura solida ed è un successo politico. Molto spesso si criticano gli apparati regionali, i dipendenti e i direttori, ma posso solo ringraziare lo staff per il lavoro fatto. Ci sono persone che lavorano bene per la Sardegna”.