“E l’Italia – aggiunge Schlein, a margine della sua visita alle scuole dell’Aquila – non può che stare dalla parte di un’Europa più unita e più forte che partecipa a quel negoziato da protagonista, per costruire una pace giusta per gli ucraini e con tutte le garanzie di sicurezza necessarie per l’Unione europea e per tutti i Paesi membri”.
“Quindi – prosegue la segretaria del Pd – è questo che ci aspettiamo che oggi la presidente del consiglio faccia: che scelga da che parte stare, anche alla luce delle provocazioni del vicepresidente Usa Vance, e che si dichiari a favore di un nuovo piano di investimenti comuni europei che sia la risposta a queste provocazioni”.
La leader del Pd rilancia la possibilità di mettere in campo “un ‘Next Generation’ di 800 miliardi ogni anno che possa consentire investimenti sull’autonomia strategica dell’Europa; che abbia una sua politica industriale continentale, che serve anche alla manifattura italiana; che abbia una sua autonomia energetica; che investa su settori che non possiamo lasciare ad altri come l’intelligenza artificiale e un grande piano di investimenti comuni entro cui sviluppare una difesa che sia però davvero europea che non è la corsa al riarmo di ogni singolo stato membro”. Schlein parla di “una difesa comune, con investimenti comuni, con investimenti interoperabili”.
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