Scontistica immobili commerciali e industriali, sui laboratori il gap più alto: -14,6% tra prezzo iniziale e finale

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MILANO – Nella prima parte del 2022 il mercato degli immobili per l’impresa si è ripreso come confermato dai dati sui volumi scambiati. Tra i segmenti maggiormente dinamici si segnalano i capannoni e gli uffici. Per gli uffici l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa segnala una scontistica media del -11,2%, al momento sono acquistati da investitori che desiderano fare un cambio d’uso in residenziale ma anche da professionisti con un’attività solida alle spalle. Decisamente vivace il comparto dei capannoni grazie all’esplosione della logistica e alla ricerca di spazi da parte di aziende di produzione che, in molti casi, hanno riportato in Italia l’attività con un’operazione di reshoring.

A questa domanda elevata non corrisponde tuttavia altrettanta offerta, soprattutto di nuova costruzione per questo motivo il gap tra prezzo richiesto e prezzo finale a cui avviene la compravendita è pari a -11,3%. Uno sconto del 13,4%, in fase di trattativa, si registra sui negozi dove, a muoversi per l’acquisto, sono prevalentemente investitori alla ricerca di un asset che possa garantire rendimenti annui lordi intorno al 10%. La possibilità di trattare il prezzo sta portando molti alla ricerca di “occasioni”, ancora di più adesso che il mattone è visto come forma di difesa del capitale. La scontistica più elevata riguarda i laboratori, -14,6%: sono acquistati da imprenditori per svolgere attività artigianali.