Non tutti sanno che il pagamento della TARI non è sempre dovuto. Ecco quel che c’è da sapere sulla tassa più temuta.
Pagare le tasse è sicuramente un dovere per tutti i cittadini, anche se spesso gli importi gravano sulle condizioni economiche e finanziarie di una famiglia. Per questo motivo, lo Stato mette a disposizione Bonus e agevolazioni che permettono di fare un sospiro di sollievo tra tutte le spese da sostenere.
La TARI è una tassa sui rifiuti che è ormai si conosce bene, proprio perché è utile a coprire i costi del comune per quanto riguarda i lavori di raccolta e gestione. La norma stabilisce che questa va in prescrizione, non è stata pagata, dopo 5 anni e che, trascorso questo periodo di tempo, il Comune non può più richiederla. Il periodo va quindi calcolato da 1 gennaio dell’anno successivo a quello in cui avremmo dovuto pagare l’importo ma, se intanto arrivano cartelle esattoriali, il conteggio del tempo ricomincia da zero.
Può però succedere che il tempo si allunghi, soprattutto se ci sono sentenze giudiziarie, e la tempistica può arrivare anche a 10 anni. Le cartelle esattoriali hanno invece sempre la durata di 5 anni. Qualora il pagamento venga prescritto, si deve far valere la prescrizione con un’istanza di autotutela che richiede lo sgravio. Il Comune deve inoltre rispondere, e nel caso presentare ricorso presso la commissione tributaria della provincia, entro 60 giorni. A partire dal 1 gennaio 2025 è però entrata in vigore la Tarip, che si basa sulla produzione effettiva di rifiuti. Esistono tra l’altro nuovi sistemi per tracciare i rifiuti come i cassonetti intelligenti e il nuovo calcolo premia chi produce un numero minore di rifiuti.
Lo Stato ha inoltre introdotto un Bonus sociale, che è entrato in vigore quest’anno e che prevede uno sconto del 25% in automatico sull’importo. Per ottenerlo bisogna però avere un ISEE che va fino a 9530 euro oppure fino a 20.000 euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico. In questo caso, lo sconto arriva in automatico e sostiene economicamente molte famiglie in difficoltà.
Tra i requisiti c’è però quello di essere in regola con la presentazione dell’ISEE e della DSU. Il pagamento può inoltre essere mandato in prescrizione. Questo è tutto quello che c’era da sapere sulla tassa dei rifiuti e sul suo pagamento, basta seguire queste semplici indicazioni per avere un supporto valido da parte dello Stato.
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