Sicurezza sul lavoro, Enbital propone corsi anche e-learning

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Torna d’attualità la tematica della sicurezza sul lavoro dopo l’ultimo incidente mortale registrato a Udine. Nei giorni scorsi nello stabilimento di Lauzacco di Pavia di Udine il 18enne L. Parelli ha perso la vita dopo essere stato schiacciato da una putrella di acciaio alla Burimec. Il giovane, che studiava nell’istituto professionale gestito dai salesiani, era al suo ultimo pomeriggio di stage.

I soccorsi da parte degli operai dell’azienda sono stati immediati e di lì a poco sono arrivati alcuni equipaggi dei Vigili del fuoco di Udine, un’ambulanza e l’equipe medica dell’elicottero sanitario Fvg, ma per lo studente, deceduto sul colpo, non c’è stato niente da fare.

Sulla scia di questo episodio Enbital propone alle istituzioni un cambio di rotta: prevedere per legge la formazione sulla sicurezza di tutti gli studenti del quinto anno delle scuole superiori, attraverso dei corsi, anche e-learning, prima di sperimentare l’alternanza scuola-lavoro.

“Negli ultimi anni – spiega il presidente di Enbital, Paolo Provino – abbiamo fatto tanto per accrescere la tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro. Quando parliamo di sicurezza il discorso assume un ruolo fondamentale perché si tratta di un investimento per la vita. C’è ancora tanta strada da fare ed occorre una maggiore consapevolezza del problema da parte delle istituzioni e delle imprese, ma anche più procedure volte a semplificare la burocrazia. Occorre incrementare le conoscenze e le competenze e potenziare l’intervento sul campo di tutte le figure inerenti la sicurezza dai datori di lavoro, agli addetti all’emergenza e anche ai lavoratori al fine di erogare una formazione di qualità che combatte la piaga delle morti e degli infortuni sul lavoro. Enbital è disponibile a collaborare con gli istituti scolastici per formare ed informare in materia di sicurezza gli studenti prima di immetterli nel mondo del lavoro al fine di fornire lavoratori sempre più qualificati affinché non succeda più che un ragazzo di 18 anni muoia sul lavoro”.