MILANO – In Europa solo 2 imprese su 10 utilizzano tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, ma la crescita è costante: nel 2025 l’adozione ha raggiunto il 20%, con un aumento di 6,5 punti percentuali in un solo anno. Lo rivelano i nuovi dati Eurostat, che mostrano un continente in movimento ma ancora lontano dal pieno potenziale dell’IA. In Italia, dove l’utilizzo si ferma al 16%, i margini di sviluppo restano ampi.
In questo scenario, il Paese si prepara a ospitare uno dei più grandi eventi europei dedicati all’intelligenza artificiale: la AI WEEK 2026, in programma il 19 e 20 maggio alla Fiera di Rho (Milano). L’evento, giunto alla settima edizione, riunirà oltre 700 esperti internazionali, tra cui Mercedes Bidart (CEO e Co-founder di Quipu) e Michele Catasta (President & Head of AI di Replit).
“Serve una cultura condivisa, che superi barriere di competenza e diffonda consapevolezza su come l’IA possa diventare un fattore abilitante per l’innovazione”, spiegano gli organizzatori Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti, fondatori di Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice.
Secondo Eurostat, l’adozione dell’IA nelle imprese europee con almeno 10 dipendenti è passata dal 13,5% del 2024 al 20% del 2025, più del doppio rispetto al 2021. Tuttavia, si tratta ancora di una quota contenuta per una tecnologia ormai matura.
Le applicazioni più diffuse sono:
La penetrazione varia fortemente tra Paesi:
In Italia l’utilizzo dell’IA nelle imprese è raddoppiato in un anno, passando da 8,2% nel 2024 a oltre 16% nel 2025. La crescita è trainata soprattutto dalle grandi aziende, oltre la metà delle quali ha già integrato strumenti di IA nei processi.
Le principali barriere restano:
Anche tra i cittadini l’adozione è bassa: solo il 19,9% degli italiani (16-74 anni) ha utilizzato strumenti di IA generativa nel 2025, contro una media UE del 32,7%.
“Le PMI, che rappresentano la spina dorsale dell’economia italiana ed europea, restano indietro per mancanza di risorse e consapevolezza dei benefici”, osservano Fiore e Viscanti.
L’edizione 2026 della AI WEEK si conferma come una piattaforma internazionale di confronto e formazione. Il programma prevede:
Tra gli speaker attesi anche Philippa Web, Co-founder e Director dell’Oxford Institute of Technology and Law, insieme a ricercatori, innovatori e rappresentanti delle principali aziende tech.
L’obiettivo è accelerare la diffusione di una cultura dell’IA in Europa, favorendo un ecosistema capace di sostenere un’adozione responsabile e strategica della tecnologia.
“Eventi come AI WEEK 2026 sono fondamentali per superare le barriere culturali e mostrare come l’IA possa diventare un motore di innovazione, competitività e sostenibilità”, concludono Fiore e Viscanti.
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