Strage di Bologna, Crimi: l’unica parola per le vittime è ‘scusa’

ROMA – “Le scuse” da parte dello Stato “sono le uniche parole che hanno una parvenza di decenza, dopo 40 anni di dolori immutabili vissuti dai familiari si può solo chiedere scusa”.

E’ quanto ha detto il viceministro dell’Interno, Vito Crimi (foto), in occasione dei quarant’anni dalla strage di Bologna che ricorrono oggi. La tragedia, infatti, si verificò nella stazione del capoluogo emiliano il 2 agosto 1980.