Palla in mano, Giannelli si prepara alla battuta. La rincorsa, il salto, il colpo: ma questa volta il gesto di uno dei più grandi campioni della pallavolo italiana si trasforma in qualcosa di decisamente familiare agli appassionati di videogame. Un Hadouken. Un omaggio a una delle mosse più celebri della storia del gaming e al mondo di Street Fighter, che porta sul grande schermo l’energia pura delle sale giochi e le sfide dei suoi leggendari World Warriors. “Street Fighter” sarà dal 15 ottobre nelle sale.
Ambientato nel 1993, nell’epoca d’oro delle sale giochi e delle sfide a colpi di joystick, il film ritrova Ryu (Andrew Koji) e Ken Masters (Noah Centineo), un tempo inseparabili e ora divisi da scelte e ferite mai rimarginate. Quando la misteriosa Chun-Li (Callina Liang) li arruola per il nuovo World Warrior Tournament, i due vengono trascinati nuovamente nell’arena, dove ad attenderli non ci sarà soltanto una sfida per la vittoria, ma una cospirazione letale che li costringerà a fare i conti con il proprio passato. Diretto da Kitao Sakurai, “Street Fighter” porta al cinema uno dei videogame più iconici di sempre, tra personaggi leggendari, combattimenti spettacolari e, naturalmente, Hadouken che fendono l’aria. E se a lanciarne uno, questa volta, è Simone Giannelli, forse è meglio non provare a ricevere.
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