Tim, in sette mesi fibra ottica estesa in oltre 2.700 Comuni

banda ultra largaROMA – Anche a settembre è proseguito il lavoro nelle “aree bianche” per chiudere il digital divide in Italia entro il 2021 Effettuati interventi di cablaggio in ulteriori 200 comuni su tutto il territorio nazionale Roma, 3 ottobre 2020 Sono circa 2.700 i comuni italiani che in soli sette mesi hanno beneficiato degli interventi di copertura ultrabroadband di TIM per consentire a sempre più famiglie e imprese l’accesso ad internet veloce. Anche nel mese di settembre, infatti, l’azienda ha dato forte impulso ai propri programmi di cablaggio con tecnologia FTTC, concentrati soprattutto nelle cosiddette “aree bianche” del Paese, grazie ai quali la rete in fibra ottica è stata estesa ad altri 200 comuni distributi sull’intero territorio nazionale.

Prosegue in questo modo l’impegno di TIM per superare il digital divide in Italia entro il 2021, estendendo a tutti gli italiani la possibilità di lavorare e studiare a distanza, navigare ad alta velocità e usufruire di servizi di TV e intrattenimento. Sono ad oggi oltre 4.700 i comuni italiani in cui sono disponibili i servizi a banda ultralarga di TIM a beneficio di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. TIM continuerà anche nei prossimi mesi ad intensificare i propri programmi di cablaggio portando entro dicembre la fibra al 90% delle famiglie che utilizzano la rete fissa a livello nazionale per dare in questo modo una risposta concreta alle crescenti richieste di connettività che provengono prevalentemente dalle zone rurali o a bassa densità abitativa del Paese.

In particolare, i Comuni che verranno raggiunti entro l’anno saranno oltre 5.000, molti dei quali nelle “aree bianche” per abilitare alla vita digitale circa il 75% delle famiglie residenti in quelle zone e che utilizzano la rete fissa. Per assicurare connessioni ultrabroadband nei comuni non ancora raggiunti dalla fibra, TIM conferma inoltre il proprio impegno anche grazie all’utilizzo della tecnologia FWA (Fixed Wireless Access), che utilizza un sistema ibrido di collegamenti via cavo e senza filo per offrire servizi di connettività in banda ultralarga.