Il consenso di Trump sui temi economici, centrali per il suo successo elettorale nel 2024, è sceso di sette punti al 34%: l’aumento dei prezzi del carburante pesa sulle valutazioni. L’approvazione sulla gestione dell’inflazione cala di cinque punti, al 27%. Il dato peggiore riguarda il costo della vita: solo il 23% esprime un giudizio positivo, contro il 76% di contrari. Il 66% degli americani boccia quindi la gestione della crisi con l’Iran, contro il 33% che la approva.
Il quadro si riflette anche sulle prospettive elettorali. Il basso livello di consenso del presidente mette a rischio la risicata maggioranza repubblicana alla Camera e minaccia ora anche quella al Senato. Tra gli elettori registrati, i democratici vantano un vantaggio di cinque punti per quanto riguarda la Camera, in aumento rispetto ai due punti rilevati nei sondaggi di febbraio e ottobre. Il sondaggio è stato condotto tra il 24 ed il 28 aprile scorsi su un campione di 2.560 adulti americani e ha un margine di errore di due punti percentuali.
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