Salute

Tumore della pelle, attento a questo sintomo: riconoscerlo in tempo può scamparti un grave pericolo

La dermatologia è la branca medica dedicata allo studio, alla diagnosi e al trattamento delle patologie della pelle.

Oltre alla cura delle malattie dermatologiche, il dermatologo possiede competenze chirurgiche per intervenire tempestivamente su lesioni cutanee, spesso in collaborazione con altre specialità mediche come l’immunologia ed endocrinologia.

Tumore della pelle, fai attenzione(www.lopinionista.it)

La pelle rappresenta l’organo più esteso del corpo umano e per questo motivo può essere soggetta a diverse tipologie di affezioni, che spaziano dalle infiammazioni alle neoplasie. In particolare, i tumori della pelle come il carcinoma basocellulare, il carcinoma spinocellulare e il melanoma sono tra le patologie più rilevanti trattate dagli specialisti.

Le sub-specializzazioni della Dermatologia

La dermatologia si articola in diverse sub-specialità che permettono di affrontare specifiche aree di interesse:

  • Venereologia: si occupa della diagnosi e cura delle malattie a trasmissione sessuale.
  • Dermatologia pediatrica: focalizzata sulle patologie cutanee che colpiscono i bambini, con particolare attenzione alle esigenze di questa fascia d’età.
  • Dermatologia estetica: include trattamenti innovativi quali laserterapia, filler a base di acido ialuronico e collagene, tossina botulinica, peeling chimici e terapia fotodinamica.

Queste specializzazioni consentono un approccio multidisciplinare e personalizzato in base alle caratteristiche individuali della pelle e alle patologie specifiche.

Patologie trattate e prevenzione dei tumori cutanei (www.lopinionista.it)

Tra le malattie più frequenti seguite dal dermatologo si annoverano:

  • Dermatitis atopica
  • Psoriasi
  • Urticaria
  • Iperidrosi
  • Alopecia
  • Tumori benigni e maligni della pelle, tra cui carcinoma basocellulare, carcinoma spinocellulare e melanoma
  • Lesioni pigmentarie e nevi

In particolare, i tumori cutanei rappresentano una sfida crescente: in Italia si registrano ogni anno circa 64.000 nuovi casi di carcinoma basocellulare, 19.000 di carcinoma spinocellulare e 12.700 di melanoma. Il melanoma, terzo tumore più frequente tra i giovani sotto i 50 anni, è in costante aumento.

La causa principale di questi tumori è l’esposizione ai raggi ultravioletti (UV), provenienti principalmente dalla luce solare e, in misura minore, da lampade abbronzanti, il cui uso è sconsigliato per la salute della pelle. Fattori di rischio aggiuntivi includono l’esposizione ad arsenico e radiazioni ionizzanti, anomalie genetiche, immunodeficienza, fumo e trattamenti dermatologici particolari.

La diagnosi precoce è fondamentale per la cura efficace dei tumori cutanei. Il dermatologo utilizza strumenti avanzati come la dermatoscopia in epiluminescenza, che consente di esaminare con precisione i nevi e le lesioni sospette. Tecniche diagnostiche non invasive come la microscopia confocale in vivo e la Line-field Confocal Optical Coherence Tomography (LC-OTC) migliorano l’accuratezza senza la necessità di biopsie immediate.

La conferma diagnostica definitiva deriva dall’esame istologico effettuato su campioni prelevati tramite biopsia incisionale o escissionale. La stadiazione del tumore, che comprende la valutazione della dimensione, del coinvolgimento linfonodale e di eventuali metastasi, è essenziale per definire la prognosi e il trattamento più adeguato.

Il trattamento di prima scelta per i tumori cutanei è la chirurgia, che nella maggior parte dei casi permette la guarigione completa. Tra le tecniche chirurgiche vi è anche la chirurgia di Mohs, che rimuove strati sottilissimi di tessuto neoplastico, limitando il danno estetico e preservando la pelle sana.

Altri trattamenti locali includono:

  • Crioterapia: utilizzo di azoto liquido per distruggere cellule tumorali in fasi iniziali o lesioni precancerose.
  • Terapia fotodinamica: combinazione di farmaco fotosensibilizzante e luce specifica per distruggere le cellule tumorali.
  • Terapie topiche: creme chemioterapiche (come il 5-fluorouracile) o immunostimolanti (imiquimod) per tumori precoci.
  • Laserterapia: impiegata soprattutto per cheratosi attiniche precancerose.
  • Radioterapia: alternativa per sedi anatomiche critiche dove la chirurgia è complessa.

Quando rivolgersi al dermatologo

È consigliabile sottoporsi a controlli dermatologici periodici, almeno ogni 1-2 anni in assenza di fattori di rischio, e con frequenza annuale o semestrale in presenza di familiarità per tumori cutanei, numerosi nei, fototipo chiaro o storia personale di tumori. È importante consultare uno specialista in caso di:

  • Nuove lesioni cutanee o cambiamenti sospetti in nevi preesistenti (variazioni di dimensione, colore, forma asimmetrica o bordi irregolari).
  • Presenza di noduli, ulcerazioni che non guariscono o escrescenze anomale.
  • Dolore, prurito o sanguinamento di lesioni cutanee.

Il dermatologo effettuerà una valutazione completa, utilizzando strumenti diagnostici avanzati e, se necessario, procederà all’asportazione chirurgica o ad altre terapie mirate.

Condividi
Pubblicato da
Redazione T

L'Opinionista® © since 2008 Giornale Online
Testata Reg. Trib. di Pescara n.08/08 dell'11/04/08 - Iscrizione al ROC n°17982 del 17/02/2009 - p.iva 01873660680
Pubblicità e servizi - Collaborazioni - Contatti - Redazione - Network - Notizie del giorno - Partners - App - RSS - Privacy - Cookie Policy
SOCIAL: Facebook - X - Instagram - LinkedIN - Youtube