
- dieci giorni al mese di lavoro agile (come gli altri profili professionali aziendali) contro i quattro oggi riconosciuti;
- una nuova disciplina che consenta la prestazione da remoto in presenza di criteri oggettivi e non discrezionali come accade adesso;
- stabilizzazione dello smart working come modalità ordinaria organizzativa e superamento della fase della sperimentazione;
- maggiore vigilanza sull’applicazione dell’istituto per genitorialità, lavoratori fragili e caregiver e aumento a 12 giorni del tetto consentito;
- l’allargamento del perimetro di accesso ai giornalisti esclusi attualmente dall’accordo in scadenza, ovvero capiservizio e vicecaporedattori della gestione web e caporedattori non-line.
“L’attuale congiuntura economica con evidenti esigenze di contenimento energetico e la imminente scadenza dell’accordo in corso ci impegnano a raggiungere gli obiettivi proposti in tempi rapidissimi”, scrive in una nota l’Unirai Figec.











